Recensione
Anna Maria Crispino, Leggendaria n.84, 01/11/2010

Giovane e impertinente

E’ proprio un’impertinente – ma quanto già austeniana – la giovane Jane autrice di questo raccontino tratto dagli Juvenilia: Jack&Alice. Ozi e vizi a Pammydiddle che l’editore Donzelli ci propone con le illustrazioni originali di Andrea Joseph in un’edizione che piacerà ad adulti /e giovani lettrici, tanto testo e immagini si completano a vicenda. Aveva solo 15 anni Jane Austen quando scrive questo “romanzo in miniatura”, la sua leggendaria ironia qui è ancora acerba e si abbatte impietosa sui personaggi del piccolo borgo della campagna inglese, quasi una galleria di “tipi” dove troviamo il signorotto che sotto la patina del gentiluomo rivela il vizio del bere e del gioco, la fanciulla innamorata che punta al maggior partito del circondario, la coppia “affidabile e perbene” le cui uniche note distintive sono che “erano entrambi piuttosto alti e alquanto impetuosi” , la vedova virtuosa che si dimostrerà poi assai astuta, un bel campionato di ragazze da marito (l’ambiziosa, l’invidiosa, la bella narcisista) e soprattutto lui , “il buon partito”, pieno di sé, orgoglioso e arrogante quasi un’anticipazione, un abbozzo del bel Darcy di Orgoglio e pregiudizio:” Charles Adams era un Giovanotto amabile, ammodo e affascinante; di una Bellezza così accecante che nessuno, eccetto le Aquile, riusciva a guardarlo diritto in Faccia”. E c’è persino il soggiorno nella mitica Bath, luogo privilegiato di caccia al marito che sarà poi un topos ben più sviluppato nei romanzi maggiori. Insomma, una chicca, letteraria ed editoriale.