Recensione
Roberto Casalini, Al buon libro su Facebook, 27/11/2010

Jane Austen fa il verso a Jane Austen

Ragazzine che alzano il gomito o scappano di casa, giovani vedove sentenziose, giovani gentiluomini stracolmi di orgoglio e pregiudizio, fanciulle che l’invidia conduce al delitto, fratelli maggiori che l’ubriachezza conduce alla fossa, duchi loschi e principi ipotetici. E poi giochi d’azzardo, passeggiate campestri, pene d’amor perdute, balli in maschera. Nel vivace villaggio di Pammydiddle, che è come dire “Imbrogliopoli”. Un romanzo in miniatura di irriverente comicità, antisentimentale e antiromantico. Un controcanto ironico in anticipo sui capolavori futuri. Lo scrisse la grande Jane Austen nel 1790, a quindici anni, in Italia finora era inedito. Consigli ad Alice che spasima invano: “Mia cara Ragazza, cercate di stare alla larga da un così grande Pericolo. Un secondo affetto è raro che comporti gravi conseguenze, ecco perché non ho nulla da eccepire riguardo a esso. Basterà tenersi alla larga dal primo Amore, e non si avrà più motivo di temerne un secondo”. Chapeau. Accattivanti le illustrazioni di Andrea Joseph.