Recensione
Elisabetta Bolondi, www.sololibri.net, 12/11/2010

Prototipi dei personaggi culto di Jane Austen

Ozi e vizi a Pammydiddle - Mai pubblicata in Italia prima, ecco una novità editoriale che mette insieme cultura raffinata, ironia, illustrazione originale progettata proprio per questo insolito piccolo romanzo dell’autrice inglese di culto Jane Austen.

Quello che colpisce in "Jack&Alice" è proprio la presenza dei personaggi raccontati prima dalle figure, come nei libri per bambini, e solo dopo descritti con le parole della scrittura dall’autrice. La Austen sembra qui voler parodiare la se stessa dei romanzi che la renderanno celebre. Lady Williams, la vedova ancora piacente, la giovane Alice, dedita al vino che le rende rubizze le guance, Lucy, destinata ad una morte precoce, Charles Adams, il giovanotto dalla bellezza abbagliante sembrano altrettanti prototipi, appena abbozzati, di personaggi dei futuri romanzi nei quali mancherà, da parte della Austen, quella allegria, quel senso spiccato dell’umorismo nei confronti della società che analizza fin dentro le sue pieghe più intime e che ne faranno la scrittrice di culto di tanti ferventi ammiratori, che qui invece, dominano incontrastati.

Ubriaconi, giocatori, oziosi, dediti a feste e pettegolezzi, tesi a rubarsi gli innamorati, egoisti, invidiosi, così descrive gli abitanti di Pammydiddle la scrittrice giovane, che ci offre uno spaccato sociale dell’Inghilterra di fine 700 esilarante e allo stesso tempo tragico: matrimoni combinati, avvelenamenti, patiboli per i colpevoli, feste mascherate si alternano nella penna acuta di Jane Austen che si rivela già capace di muoversi con disinvoltura tra diversi stili narrativi raccontando un ambiente sociale che conosce e che descrive impietosamente. Le lettere maiuscole disseminate lungo il corso della narrazione, usate con retorica ironia, sono il sottotesto per capire le vere intenzioni della scrittrice.