Recensione
Roberto Denti, La Stampa, 23/10/2010

Tristano e Isotta, amore infelice

La tragica vicenda di Tristano e Isotta è una delle leggende spirituali del medioevo in cui è racchiusa la simbologia misteriosa del mito e lo splendore della fede. Poco conosciuta in Italia se non per il nome dei due protagonisti dell’opera di Wagner, la storia dei due amanti è segnata dai sentimenti generali di fedeltà e di rigido onore dominanti nelle epopee nordiche del XII secolo dove trionfa la nota appassionata dell’amore illegittimo. Amore illegittimo che supera tutte le leggi e le convenzioni del mondo feudale . Oggi i testi originali sono difficilmente leggibili sia per gli adulti che per i ragazzi, è invece affascinante il “Tristano e Isotta” di Béatrice Fontanel con le immagini di Aurélia Fronty. Il racconto è in prosa ma già le parole iniziali ci introducono nel mondo della ballata: “Ascoltate gente, ascoltate la storia del valente Tristano e della dolce Isotta che si amarono così tanto che ancora oggi si sente , dal fondo della nostra memoria, il loro cuore battere all’unisono”. Il libro ha il formato (cm 24x32) degli albi illustrati per la prima infanzia ma è destinato a lettori più maturi, almeno dai 10 anni in avanti. L’editoria italiana ci ha ormai abituato ( a cominciare da quel capolavoro che è Greta la matta, Adelphi 2005) a libri con contenuti narrativi adatti per il secondo ciclo per scuola primaria e per la media dell’obbligo, di forte impegno narrativo e iconico. Aurélia Fronty ha illustrato Tristano e Isotta con una intelligente scelta di metodo: niente riferimento e reminiscenze culturali medioevali e invece una precisa lezione di modernità nelle immagini che sostengono con forti tinte emotive la storia ancora attualissima dei due amanti infelici . Nelle sue tavole ci troviamo di fronte a una continua suggestione nella rappresentazione di persone , animali e paesaggi, di un mistero intuitivo , espresso con essenziale sintesi poetica. Nell’album, molto ben tradotto dal francese da Adelina Galeotti, l’equilibrio fra la parte narrativa e quella illustrativa permette alla parabola d’amore e di morte di concretarsi in pagine in cui troviamo realizzato il primordiale istinto dell’uomo e nel contempo la spirituale sensualità amorosa.