Recensione
Filippo Gentiloni, Il Manifesto, 21/09/2010

Una buona data per laici e cattolici

Porta Pia: sono passati parecchi decenni da quel giorno del 1870, quando i bersaglieri sconfissero la resistenza pontificia e, così inaugurano il regno d'Italia e insieme - soprattutto - decretarono la fine dello stato pontificio. Una data che si celebra ogni anno, ma questa volta con una novità: a celebrarla è presente anche un importante rappresentante dello stato pontificio. Quasi a segnare la fine dei un'epoca. Ci chiediamo, allora, chi deve essere maggiormente soddisfatto di questa fine. Chi se ne avvantaggia maggiormente. Senza dubbio in primo piano deve gioire lo stato italiano che si è conquistato la sua naturale capitale (anche se oggi qualche settore della patria gliela contesta). I bersaglieri del Generale La Marmora in quel giorno dettero un fondamentale contributo all'unità d'Italia. Ma anche la chiesa deve ricordare con gratitudine quel giorno. Un contributo importante alla distinzione fra stato e chiesa, alla sottolineatura delle due sponde del Tevere, come amava ripetere Spadolini. Una impostazione del rapporto fra chiesa e stato che le successive «conciliazioni» avrebbero di volta in volta sancito e assicurato. Al di là della «breccia» di porta Pia la chiesa nello stato italiano si sarebbe trovata tranquillamente a proprio agio, a casa sua. In ogni paese il parroco accanto al podestà e al tenente dei carabinieri. In ogni scuola il professsore di religione (cattolica) accanto agli altri docenti, e soprattutto il crocefisso accanto al capo dello stato e contro ogni tentativo di laicità. E la chiesa non si sarebbe mai trovata in difficoltà finanziarie, fino alla famosa ripartizione dell'otto per mille. Una situazione, dunque, di assoluto benessere e di assicurata prosperità. Anche questa dovuta ai bersaglieri di Porta Pia? Sì, almeno in parte. È vero che per la chiesa non tutto è felice. È sempre minore la frequenza alla messa domenicale, come è in aumento il numero dei matrimoni civili e delle unioni extraconiugali. Ma il confronto con altri paesi cattolici è positivo per l'Italia e permette di considerare con gratitudine la breccia di Porta Pia. Il 20 settembre è, dunque, una buona data non soltanto laica, ma anche cattolica