Recensione
Carlotta Parronchi, Left, 16/07/2010

Dopo la sbornia dei mondiali

Tutta l’energia e il clima che viene dalle township è al centro del delizioso romanzo illustrato di Troy Blacklaws “Bafana Bafana. Storia di calcio, di magia, di Mandela”(Donzelli) , incentrato sull’avventura romantica di un ragazzino, nel villaggio chiamato Pelè perché ha il calcio nel sangue. La nazionale Bafana, bafana, (che in lingua zulu significa i nostri ragazzi) – come si è potuto vedere in mondovisione- occupa un posto di primo piano nel pantheon dei miti sudafricani di oggi, non solo nei quartieri più poveri. Ma il grido “Bafana, bafana” risuona anche, in chiave sarcastica , nello spettacolo Bafana bafana del regista Mike Van Graan, storico partigiano della lotta anti-apartheid o oggi pungolo critico , da sinistra, del governo sudafricano guidato dall’African national congress quando imbocca scorciatoie populiste.