Recensione
Chiara Valentini, L'Espresso, 02/09/2010

Da Beirut con amore

Quando nel 2006 Beirut aveva visto cadere a pezzi un’altra volta i suoi palazzi e i resort nella rapida guerra estiva di Israele contro Hezbollah, il blog della giovane artista concettuale Zena El Khalil era stato tra i più seguiti, una finestra su una vicenda complessa e sconvolgente , pubblicato in diretta su quotidiani europei. Libanese nata a Londra, cresciuta negli Stati Uniti e tornata nella città della sua famiglia dopo l’11 settembre (“ da un giorno all’altro mi ero sentita straniera a New-York, schiacciata tra due mondi in conflitto”), Zena El Khalil ha preso le mosse dal suo blog per raccontare se stessa e la città dove ha riconosciuto le sue radici ( “Beirut, I love you “, Donzelli). In effetti la voglia di vivere e la passione per gli eccessi di questa città che più multiculturale non potrebbe essere, una capacità di rinascere pur sapendo che la distruzione può sempre essere dietro l’angolo, è lo scenario ideale per una generazione inquieta. Fra minigonne e chador, discoteche e omicidi mirati Zena vive flirt veloci e amori che in genere vanno a finir male, tra coetanee ossessionate dalla chirurgia plastica e ragazzi che sotto sotto sentono ancora il legame con la tradizione.L’unico Rapporto profondo, affetto, complicità e confusione condivisa, è con la sua amica Maya, che però la lascerà presto, portata via da un tumore. Zena rischia di sprofondare , ma la sua capacità creativa e la sua voglia di raccontare hanno il sopravvento.