Recensione
GiovanniTesio, La Stampa, 21/08/2010

Il terrore della storia

Partenze boreali, approdi cupi, nubi purpuree, incubi e terrori, armigeri e rombi, tormenti e lampi di coltelli , stragi ironicamente divulgate come “pioggerelle e risatine”. O ancora : arcadie antifrastiche, boschi inquietanti, stridori e allarmi, paesaggi grevi che spesso attingono a ben indiziari suggerimenti pittorici e musicali, da Ricasso ad Hartung, da von Webern a Gabriel Fauré. In sintesi estrema il clima di “Sciame di pietra” , l’ultimo libro di Giorgio Luzzi. Versi lunghi e brevi ( ma anche accortezza di rime giocate con calibrata spezzatura) in cui passa il terrore della storia abitato da un vento di disastro