Recensione
Silvia Del Ciondolo, PULP libri, 01/08/2010

Maya, I' ve being loving you

A noi la guerra sembra sempre una cosa lontana, Un servizio in tv, fra la pubblicità dell’ultimo smartphone e quella delle pillole dell’ananas per dimagrire. Siamo troppo fortunati, non capiamo, e preghiamo di non doverlo fare mai. Zena El Khalil sotto le bombe, nel 2006, a Beirut, ha aperto un blog, beirutpdates.blogspot.com. I titoli dei post sono schiaffi in faccia: I’m alive, it’s raining, bombs, thank you patti. Ehm, Patti è Patti Smith, Zena ha trent’anni ed evidentemente degli ottimi gusti musicali. Tanto per dire che non è una cartolina del passato, bensì una donna giovane, moderna, un’artista da esposizione, che ha vissuto in Nigeria, in Inghilterra, in America e che ha scelto di andare a vivere in Libano, come i suoi antenati, spinta da una forza invisibile. Mah. E’ la domanda che mi sono posta durante tutta la lettura: visto che puoi vivere dove vuoi, visto che sei un’artista borghese ed emancipata, ma perché Beirut , soprattutto durante la guerra? In fondo il tema del romanzo è questo, il legame tra Zena e città del vicino oriente, dove ha messo radici che non vuole dissotterrare. Là c’è il passato della sua famiglia, Maya, la sua migliore amica, i suoi primi amori, e poi c’è lei, Beirut, con i grattacieli, l’afa, il profumo di gelsomini, la dissacrante vita notturna e il Mediterraneo. Perdonatemi, ma devo dirlo: non si può spiegare l’amore che ti lega a qualcuno o qualcosa. Zena ha scelto Beirut per il semplice motivo che la ama e, come tutti gli innamorati, vive nella speranza di essere, prima o poi, corrisposta. Beirut I love you è ricco di storie diverse. Zena ci racconta chi era nelle sue vite precedenti, tenta di spiegarci come ci si sente ad essere un’araba a New-York nel 2001. , ci rende partecipi del suo grande amore per Maya, che va in parallelo con quello della sua città. A dire il vero è questa la storia che mi si è più insinuata nelle viscere. Mi sono emozionata quando Maya è morta, sopravvivendo alle bombe ma non al cancro. Quando ho visto la sua foto sul blog ho avuto la sensazione di riconoscerla. Una ragazza come tutte, buffissima con indosso la maglietta e la tiara si Wonder Woman. Se le recensioni avessero un titolo, questa si chiamerebbe Maya, I’ve been loving you.