Recensione
redazione, riquadro.com, 01/06/2010

Un sole di pasta

Il professor Corrado Barberis propone un piacevole libro indispensabile per gli appassionati del genere e per quanti lavorino nell’ospitalità. La storia d’Italia servita in tavola. come recita il sottotitolo è un libro molto bello, come il professore ci ha abituato, meno scientifico dei precedenti. Un viaggio colto e affascinante fra le specialità della terra, le ricette della tradizione, le abitudini contadine

Raccontando un’Italia genuina, intelligente e prospera che in parte sta scomparendo, il professore celebra, per primo, i 150 anni dell’Unità, coniugando le passioni della tavola con la storia, l’arte, il mondo della musica. Il retro di copertina rappresenta un’ideale stivale geografico letterario italiano disegnato con i nomi delle regioni e le specialità gastronomiche significative. Una ricchezza forse ancora inesplorata. Basti segnalare l’incipit del capitolo dedicato alla Campania, scelto solo per esempio, visto che tutti sono interessanti e godibili.

”Un sole di pasta. E come tutti i soli che si rispettano, con le sue brave macchie: di pomodoro, basilico, formaggio, mozzarella. Ecco la più celebre delle pizze, e la più semplice: la Margherita. così chiamata in onore della regina d’Italia che, ai primi di giugno del 1889, se la fece confezionare nella reggia di Capodimonte da Raffaele Esposito.” Il racconto continua con la descrizione degli ingredienti tricolore che contribuirono a conquistare la regina; poi Strauss, Salvatore Di Giacomo, Gabriele d’Annunzio, rivendicando infine ai Borboni sia la fortuna della pizza sia l’originalità della mozzarella di bufala.

Tornando un po’ a nord scopriamo il miracolo economico degli abitanti di Brisighella. Sulle rive generose del Lamone hanno scoperto i benefici della frammentazione dei prodotti tipici, al contrario della concentrazione: il loro olio è venduto in contenitori sempre più piccole e a prezzi triplicati.

Davvero magistrale e unica l’opera del professor Corrado Barberis, che presiede l’Istituto nazionale di Sociologia rurale fondato nel 1959 per studiare tutti gli aspetti economici produttivi collegati alle aziende agricole. Oltre a denunciare la disattenzione della classe politica nei confronti del mondo rurale, l’Istituto ha pubblicato utili e completi atlanti dei prodotti tipici, dai formaggi, al salumi, al pane ai formaggi alle conserve. Sono manuali utili a chi lavora nel ramo, ai ricercatori, ai commercianti ai comunicatori.