Recensione
Elisabetta Bolondi, www.ibs.it, 03/05/2010

Calcio, Pelè e Nelson Mandela

Stanno per arrivare i Mondiali di calcio in Sudafrica, e un narratore sudafricano prende spunto da questo grande evento mediatico per raccontare una storia fatta di magia, di calcio e di Nelson Mandela. Un bambino lacero e affamato vive in una piana deserta dove a piedi nudi tenta di giocare a calcio con una pallina da tennis: si chiama Pelè, come il grande calciatore brasiliano, e sogna di arrivare nello stadio di Città del Capo dove si svolgerà la partita dei Bafana Bafana, la squadra nazionale. Le avventure del ragazzino, che dovrà compiere migliaia di chilometri senza soldi per giungere alla meta agognata, è piena di leggerezza e di atmosfere magiche. Gli animali parlanti gli forniranno amuleti che gli consentiranno di superare le insidie che lo ostacolano...piume,unghie, peli saranno i suoi talismani, le sue sicurezze in un mondo primitivo ma preda di una incalzante e devastante modernità. Giunto nella grande capitale sudafricana, dopo aver visitato la cella in cui Mandela era stato imprigionato per lunghissimi anni, il piccolo Pelè si troverà miracolosamente nello stadio mentre entra in campo la mitica squadra dei Bafana e il campione Zuma. Verrà inquadrato dalla televisione che trasmette la sua immagine nella miniera dove lavora suo padre, nel villaggio dove madre, nonno e Jamani, lo sciamano, potranno gioire nel vederlo coronare il suo sogno impossibile. Un racconto pieno di fantasia, con illustrazioni dell'artista sudafricano Andrew Stooke che rendono il piccolo libro godibilissimo, molto originale e di grande attualità.