Recensione
Maurizio Cucchi, Tuttolibri de La Stampa, 07/03/2010

Come pesa il tempo disperso

L'esordio di Mazzoni, il verso che sfuma nel microracconto

Guido Mazzoni, notevole italianista, 42enne, autore di saggi Sulla poesia moderna (Il Mulino, 2005), è anche poeta e pubblica ora la sua opera prima, I mondi (Donzelli, p.66, € 13), un libro che si segnala con convinzione per la qualità pacata della sua scrittura, per la malinconia serpeggiante che lo caratterizza. Mazzoni porta con sé tutto «il peso del tempo disperso», ritorna con la memoria a frammenti di vissuto che gli appaiono, pur dentro una sottile nebbia, come irrinunciabili richiami, a volta pervasivi, che sospendono, il normale flusso delle cose nel presente, o solo la loro immagine ai suoi occhi. La sua pronuncia è discreta, delicata, senza sbavatura alcuna. Lo stile è molto controllato, in sapiente equilibrio, ed un aspetto da mettere in risalto è il felice alternarsi di verso e prosa. La concretezza delle cose e delle situazioni, dei luoghi e delle figure che incontra e di cui parla, gli impongono, a volte, opportunamente, la più materica e compatta scelta di una prosa che tende spesso al microracconto