Recensione
Elisabetta Bolondi, www.sololibri.net, 15/10/2009

La Corsica selvaggia di Dumas

Il tema del fantastico, così come quello del doppio, sono una caratteristica peculiare della narrativa ottocentesca: si pensi ai racconti fantastici di Gautier (La morte innamorata) o di Machen (La polvere bianca) o ai temi del doppio affrontati da Stevenson (Dr.Jekyll e Mr. Hyde). Il grande Dumas si cimenta con successo in questi generi narrativi, messi insieme nei due brevi romanzi contenuti nel volume.

Nel primo, I fratelli Corsi, lo scrittore durante un viaggio in Corsica si ferma per riposare in un villaggio dove riceve ospitalità da Madame Savilia de Franchi, vedova con due figli gemelli poco più che ventenni: solo Lucien vive con la madre nell’isola, mentre Louis si trova a Parigi dove studia legge. La Corsica appare selvaggia e inospitale, piena di rancorosi rappresentanti di famiglie coinvolte in annose faide familiari. Dumas accetta di accompagnare Lucien a fare da arbitro in un’antica contesa e ha modo di conoscere il giovane, che gli rivela uno strano potere: avverte ciò che succede al suo gemello, è preoccupato per la sua sorte, sarà in grado di prevederne la morte, lo incontrerà dopo morto. Lo scrittore appare coinvolto in queste misteriose vicende, ma presto lascerà la Corsica per tornare a Parigi, dove si impegna ad incontrare il gemello Louis. Anche qui, però, sgarbi, sfide, duelli porteranno ad un tragico epilogo di uccisioni e vendette.

Nel secondo racconto, ambientato in un’Italia da Grand Tour, dove si alternano visite a città e personaggi famosi (Dumas sarà ospite di Gioacchino Rossini), con interi territori selvaggi abbandonati a predoni ferocissimi, i protagonisti sono due amici-fratelli: Gaetano e Beppo, legati da un patto di sangue che consenta loro di incontrarsi anche dopo la morte che, puntualmente, coglie uno dei due.

Alexandre Dumas si conferma un grande narratore, capace di alternare pagine di alta letteratura piena di rimandi e citazioni con altre tipiche del feueilleton ottocentesco: duelli, banditi, avventure galanti, apparizioni di spiriti, cavalcate notturne, dame misteriose sono gli ingredienti che lo scrittore riesce così bene ad amalgamare costruendo racconti perfetti nel ritmo e nello stile. Ottima, scorrevole e moderna, la traduzione di Alessia Piovanello che contribuisce alla facile lettura del libro.