Recensione
Elisabetta Bolondi, Sololibri.net, 12/02/2009

Un nuovo Dumas

Pubblicato per la prima volta in Italia dalla casa editrice Donzelli, questo romanzo racconta la storia del giovane Roger, nobile provinciale francese all’epoca di Luigi XIV e della sua amante, l’intrigante Madame de Maintenon. Ma la corte di Versailles è lontana: gli avvenimenti rocamboleschi raccontati dall’abilissimo Dumas, infatti, vanno dalla provincia, sulla riva sinistra della Loira, a Parigi, dove è ambientata la parte più avventurosa del romanzo... Roger, giovanissimo, si innamora perdutamente della diafana e virginale Constance: l’amore è ovviamente contrastato dalla famiglia di lei, che aspira ad un partito migliore per la giovinetta. Dopo vari colpi di scena finalmente una notizia inattesa: la famiglia di Roger potrà forse ereditare una fortuna da un lontano parente, a patto che lo stesso Roger possa, a Parigi, affrontare e vincere la causa di eredità contro l’Afgano, un accanito rivale. Il giovane, dopo aver giurato amore eterno a Constance, parte: ecco dunque dipanarsi il più classico romanzo di iniziazione.

Non si possono descrivere le numerose, complicate, fantasiose, drammatiche, esilaranti avventure che coinvolgono i diversi attori del racconto e che conducono al lieto fine, atteso ma non scontato. Certo Dumas fa qui le prove generali dei suoi romanzi successivi più noti, mettendoci di fronte a tutto il repertorio delle sue abili trovate: travestimenti, inseguimenti, scambi di persona, duelli, conventi, prigioni, briganti, pirati, femmes fatales, curati di campagna, madri badesse, avventuriere... Tutta la tradizione del romanzo europeo, da Walpole a Scott, da Manzoni a Goethe sembra concentrarsi in questo feuilleton di grande respiro, divertente e di godibilissima lettura. Ottima la traduzione, che ci riconsegna il linguaggio di un’atmosfera di lontane reminiscenze.