Recensione
di Elena Loewenthal, La Stampa, 10/02/2001

Ieri il disprezzo oggi il rispetto

Nella Bibbia il Giubileo è una pausa nella scansione del tempo che invita a riflettere sull'inguaribile provvisorietà dell'esistenza: i debiti vengono rimessi, le controversie sanate, la schiavitù scade a dimostrare che è una condizione temporanea. Il Giubileo cristiano che sè appena concluso è stata una stagione di ripensamenti collettivi, più o meno accolti e sentiti. Sulle "ambiguità" di questo evento si interroga Stefano Levi della Torre in Errare e perseverare: il volumetto raccoglie alcuni saggi sui rapporti fra ebraismo e cristianesimo alla luce di questi ultimi mesi - legati dal filo dell'impegno culturale ma anche da uno spirito critico che scava. Il dialogo interreligioso è oggi più vivo che mai, con risultati alterni. Gli esiti dipendono in larga misura dalla capacità di parlarsi senza entrare nel merito di questioni dottrinarie: "il dialogo non deve toccare argomenti di ordine teologico", dice Joseph Soloveitchik, altrimenti è inevitabile lo scontro, come quando ancora si insinua il desiderio di far proselitismo.