Recensione
di Pierangela Rossi, Avvenire, 24/06/2000

Il danese Nordbrandt tra melanconia e Mediterraneo

Nella poesia che dà il titolo al libro, "Il nostro amore è come Bisanzio", il danese 53enne - celebratissimo nella sua terra - Henrik Nordbrandt, paragona l'amore alle antiche icone orientali, e a un incendio lontano, e negli occhi bagliori ricordano fiamme. Accostamenti imprevedibili, e melanconici finali, sono in questa raccolta, che attinge da molte e diverse, e porta a conoscere per la prima volta con un libro, ai lettori italiani, una voce di particolare intonazione: sempre qui si tratta di sentimenti umani visti in una luce figurale e l'occasione è spesso pretesto di nostalgie. Fatto che diviene comprensibile viste certe tristezze della vita del poeta - che in una pagina, qui, le enumera. Nella "Casa di Dio" - scrive Nordbrandt - c'è sempre vento: "è difficile trattenere le cose / abbastanza a lungo da comprenderle bene", i volti affiorano in contesti ignoti e brevi: "e il vento asciuga le mie lacrime / prima che siano visibili sulla mia guancia". In "Preghiera", tra ciò per cui occorre ringraziare vi sono le immagini di Mediterraneo, mare di lingue e di popoli, mare violetto su cui vanno la sera gli aquiloni dei bambini, di carta rosa e dorata. (Ma anche, altrove, e parlando d'altro, è detto "(...) Io che nulla credo / so che quest'acqua è sacra"). Mediterraneo: perché Nordbrandt ha lasciato spesso la Danimarca per altri paesi. Si indovina che il poeta ha testi in rima, moduli metrici e quant'altro rimanda a una poesia che nelle costruzioni del senso dà vita a immagini nuove. E sempre un pensiero chiude quanto è stato visto o mostrato. Come nota il curatore Bruno Berni, Henrik Nordbrandt è poeta di luoghi e amori, morte e natura: sempre in un momento perduto o in una speranza. Ironia e paradosso cedono ai rivolgimenti del tempo, che rammemora o è promessa. È però, soprattutto, una scrittura del congedo. Intorno a questa traccia sono riuniti testi pur tanto diversi, in una evoluzione dal 1975 al 1998 (l'esordio risale al 1966)