Recensione
Redazione Agenzia, ANSA, 28/03/2014

Visita annullata dal Pontefice

Le polemiche che hanno preceduto l'annuncio della visita di Papa Ratzinger a La Sapienza di Roma per l'inaugurazione dell'anno accademico 2007-2008, poi annullata dal Pontefice, "erano state montate ad arte da alcuni ambienti del Vicariato e dei media". E' la tesi sostenuta dal Presidente della Fondazione Roma Sapienza e rettore emerito Renato Guarini, all'epoca Rettore della Sapienza. Il retroscena della vicenda è spiegato nel libro "Come e perché Ratzinger non parlò alla Sapienza", a cura di Pier Luigi De Lauro e presentato oggi a Roma. Il Papa rinunciò a presenziare all'inaugurazione dell'anno accademico, prevista per il 17 gennaio 2008, dopo una serie di polemiche e il timore di contestazioni innescati da una lettera di 60 scienziati che parlavano di un "evento incongruo e non in linea con la laicità della scienza". "In quell'occasione - ha spiegato Guarini - è prevalso il principio della libertà dell'università di fronte ai fondamentalismi, sia laici che cattolici. Ma l'università è un luogo di confronto e leggendo il discorso che Papa Ratzinger avrebbe dovuto tenere, ci si è poi accorti di altro: non affrontava, come paventato, il problema fede e ragione. Si trattava del discorso di un vecchio professore al mondo accademico. Per questo la sua visita avrebbe potuto svolgersi". Per Guarini, "c'è stata una speculazione da parte di alcuni ambienti del Vicariato e di alcuni media, che una settimana prima della visita di Ratzinger a La Sapienza, a gennaio, hanno parlato di una lettera preparata dai fisici nel novembre 2007. Ma si trattava di una polemica già assopita ed il chiarimento c'era già stato. Purtroppo, nell'ambito della Chiesa e negli ambienti del Vicariato, un gruppo voleva che il Papa non andasse a tenere il suo discorso a La Sapienza, probabilmente per poi puntare il dito contro i laici e creare divisioni. I gesuiti invece volevano il dialogo. Nonostante tutto, sono stato contento che il discorso almeno fu letto ed è emerso che tutte le ipotesi di fondamentalismo erano campate in aria". (ANSA).