Recensione
Rossanna Sisti, Avvenire, 25/02/2014

Una ballerina con gli occhiali

Non si è mai vista una ballerina con gli occhiali. Ma per Caterina Certezza, che a Parigi frequenta la scuola di madame Dismailova, portare gli occhiali non è una handicap, anzi. Quando li toglie, prima di ogni lezione, può addentrarsi in una dimensione vaporosa, sfumata e senza contorni in cui è libera di fare salti, piroette ma soprattutto sogni. Tutto un altro mondo rispetto a quello reale e nitido che si impone quando si portano gli occhiali, spigoloso e per nulla semplice da capire. Caterina ha una mamma ballerina a New York ma vive a Parigi con il papà Albert, un tipo svagato anche lui occhialuto, anche lui affascinato dal gioco delle lenti togli-e-metti, sistema spiccio per isolarsi quando le situazioni si fanno difficili. Socio in affari non proprio limpidi con un noioso monsieur Casterani, Albert Certezza è un uomo che a dispetto del cognome, vive allegramente di traffici, bugie e mezze verità. Caterina però è solo una bambina e del mondo degli adulti – dove gli imbroglioni sono tanti - non capisce tutto. Quegli anni parigini però, con il papà tutto sommato un po’ bambino, le restano nel cuore. Diventata adulta e a sua volta maestra di danza può raccontarli con tenerezza e un pizzico di malinconia. Caterina Certezza, è un racconto dolcemente ironico. E’ l’editore Donzelli ad aver tradotto e pubblicato un classico francese datato 1988 scritto da Patrick Modiano, uno dei più apprezzati autori francesi e illustrato dalle figurine inconfondibili di Sempe’ (14 euro). Dai 9 anni.