Recensione
di Matteo Faina, Il Popolo, 28/08/1999

Lo Zibaldone tematico del "divino" Giacomo

Esce in libreria in questi giorni presso i tipi della Donzelli il terzo volume dell'edizione tematica dello Zibaldone di Giacomo Leopardi, un'edizione che raggruppa i pensieri del poeta per temi specifici e specifiche ricerche. E' l'occasione per riprendere in mano un classico e per scorgervi l'eterna modernità dell'intelligenza che spiega e anticipa molte cose del nostro tempo, quella intelligenza che è la sola icona d'eternità concessa agli uomini che la producono e a quelli che più miseramente la sanno ascoltare. Fino a qualche tempo fa una costellazione di iniziative editoriali su Leopardi affollava i cataloghi delle case editrici italiane per omaggio al grande scrittore e per naturale spirito di competizione commerciale. Il bicentenario della nascita del poeta recanatese, caduto nel 1998, ha giustificato tutta una letteratura critica che decisamente ha confuso l'ipotetico lettore e, contrariamente a quello che ci si aspetterebbe, lo ha disorientato all'atto di comprare qualche indicazione critica su Leopardi. Il modo di festeggiare questo capodanno leopardiano in maniera tanto eclatante, ha però concesso che si moltiplicassero anche iniziative scientifiche sull'argomento e che si rendesse più avvicinabile al grande pubblico il pensiero del poeta nazionale per eccellenza. Tra le iniziative più stimolanti che troviamo in libreria è doveroso ricordare il saggio di Antonio Prete Finitudine ed infinito (ed. Feltrinelli ppgg. 174, lit. 32000 ) che aggiunge bellezza alla bellezza della materia e guarda al pensiero leopardiano con un taglio che di certo stempera e ridefinisce la formula scolastica del "pessimismo cosmico", quando proprio non giunge provocatoriamente a rinnegarla.