Recensione
Matilde Altomare, Il Giornale di Calabria, 13/02/2014

Presentata al Circolo Placanica la straordinaria raccolta di fiabe di Giuseppe Pitrè

La tradizione siciliana emerge nel suo antico splendore con la raccolta di fiabe “Il pozzo delle meraviglie”di Giuseppe Pitrè. L’opera edita dalla casa editrice Donzelli, è stata presentata al Circolo Placanica di Catanzaro. Nell’occasione, di vivo interesse culturale, sono intervenuti l’editore Carmine Donzelli, la traduttrice Bianca Lazzaro e Mariarita Albanese, che ha letto alcuni passaggi dell’opera. Il medico e folclorista Giuseppe Pitrè ha scritto nell’Ottocento l’opera in dialetto siciliano ed è stata tradotta da Bianca Lazzaro, per renderla comprensibile al pubblico di lettori italiani. Le fiabe- come illustrato da Carmine Donzelli- sono talvolta aspre, sanguinolente; ma sono proprio queste caratteristiche a renderle affascinanti e a far sì che siano lette e scoperte nel loro splendore. La fiaba richiede di essere accompagnata dalle illustrazioni, che, grazie alla loro bellezza, accendono la fantasia dei lettori. Risultano, infatti, interessanti le illustrazioni realizzate da Fabian Negrin, mediante un mix di qualità grafica e intellettuale. La dimensione percettiva è fortemente presente nella raccolta di Pitrè- ha sostenuto Bianca Lazzaro-è come se leggendo le fiabe, fossimo in grado di sentire gli odori e di percepire i gusti del popolo siciliano. Quello stesso sapore e odore dai contorni mediterranei, frutto di una pluralità di luoghi, di voci e di una varietà linguistica veramente ampia. Non mancano neanche i campanilismi, le cattiverie e le irriverenze dei protagonisti, proprio come vuole l’antica tradizione popolare siciliana. E’ possibile riscoprire le arguzie e gli intrighi, assieme a visioni e a personaggi surreali che popolano la narrazione. Lo stesso Italo Calvino, nel raccogliere repertori di fiabe di ogni regione, scelse alcune delle più belle e rilevanti fiabe di Pitrè che potessero rappresentare e identificare l’antica tradizione siciliana. Un mondo di meraviglie da scoprire, da apprezzare e divulgare, perché la fiaba possa rivivere anche oggi nel suo eterno e incommensurabile fascino letterario.