Recensione
Gad Lerner, Blog Gad Lerner, 17/02/2014

Perchè Renzi-Machiavelli, che ha conquistato il Pd, piace anche alla destra?

Lo conferma un dato assai significativo del sondaggio di Nando Pagnoncelli pubblicato dal “Corriere della Sera”. La nascita del governo Renzi è accompagnata da un forte sentimento ottimistico (70%) che si registra in pari misura fra gli elettori del centrosinistra e gli elettori di Forza Italia. Mentre il grado di fiducia complessivo è più basso (52%), sono i berlusconiani gli unici ad affiancare l’area Pd nella benevolenza. E’ un dato strano ma veritiero, lo respiriamo nell’aria. Basta leggere i giornali, pieni zeppi di dichiarazioni d’ammirazione per lo “spirito fiorentino” rilasciate dai vari Bondi, Ferrara, Sallusti. Lo stesso “Corriere della Sera”, sfidando il ridicolo, da alcuni giorni ci tempesta col paragone storico lanciato cinquecento anni dopo fra Niccolò Machiavelli e Matteo Renzi. Boutade perdonabile quando a proporla è uno stilista come Roberto Cavalli, ma che in via Solferino hanno preso sul serio chiedendone conto perfino a uno studioso come Carmine Donzelli. Oggi è il turno di Carlo Rossella, felice di essere stato fotografato allo stadio col nuovo potente. Anche Rossella indulge nel ridicolo paragone Machiavelli-Renzi. Chiediamoci il perchè, se simili annusatori dell’aria che tira, scarsamente provvisti di decoro, si prostrano con tanta lena nell’adulazione. Chiediamocelo, ma senza dimenticare il punto di partenza: Renzi arriva a intrigare la destra dopo aver conquistato la sinistra con quasi tre milioni di voti alle primarie del Partito Democratico.