Recensione
Elisabetta Bolondi, www.sololibri.net, 21/01/2014

Scaccia pensieri per tutti

Billy è un bambino di circa sei anni, vestito all’inglese, con pantaloni al ginocchio, gilet a scacchi, calzettoni, scarpe di pelle, capelli ben pettinati: è un bambino pensieroso e i suoi sono brutti pensieri, che lo inseguono di notte e gli impediscono di dormire tranquillo. Papà e mamma tentano invano di rassicurarlo, ma solo la nonna, una notte che Billy era suo ospite, riesce a dargli un utile suggerimento: gli consegna dei pupazzetti scaccia pensieri, piccoli, che stanno nel palmo di una mano; se Billy racconterà a ciascun pupazzetto un suo brutto pensiero e poi riporrà il pupazzetto sotto il cuscino, il brutto pensiero passerà al pupazzetto… In effetti il ragazzino dormirà tranquillo con i suoi pupazzetti sotto il cuscino, fino a che i brutti pensieri si riaffacciano: come faranno i pupazzetti a dormire, pieni di tutti i brutti pensieri che lui stesso gli ha trasmesso?

Ecco allora Billy al tavolo di cucina, intento a costruire altrettanti piccoli pupazzetti che aiuteranno i suoi a scacciare i brutti pensieri e poi ecco che i pupazzetti, che vengono dal Guatemala, fatti con pezzetti di legno e brandelli di stoffa, diventano i compagni inseparabili delle notti di tutti gli amici di Billy.

Anthony Browne racconta questa storia delicata nell’albo Sciocco Billy (Donzelli, 2014), dove l’illustrazione regna incontrastata sul testo: pagine colorate, tutte diverse, al cui centro campeggia un’idea... I brutti pensieri di Billy ne occupano un gran parte, come i ritratti dei genitori e della nonna, e sono la parte di grafica più risuscita dell’albo: nella camera in casa della nonna è appesa la riproduzione del celebre quadro romantico di Caspar Friedrich, “Viandante sul mare di nebbia”, manifesto dello Sturm Und Drang, mentre nella parte finale si affollano i pupazzetti guatemaltechi, il simbolo di una società più semplice e maggiormente legata alle tradizioni, pupazzetti scacciapensieri di cui non solo i bambini, ma tutti noi avremmo davvero gran bisogno!

Gli adulti che hanno il problema di addormentare bambini troppo eccitati, troppo coinvolti in problemi che percepiscono dalle tensioni dei grandi, possono trovare nelle immagini rassicuranti del grande disegnatore inglese uno strumento molto efficace, un suggerimento utile.