Recensione
Luciano Genta, La Stampa, 14/12/2013

L'ombelico Scalfari e Kundera

Ancora di più: sale sopra le 29 mila copie il valore dei 100 punti, bis di Fabio Volo, quarta performance settimanale del 2013 in queste tabelle, dopo Dan Brown, Hosseini e Saviano che di copie, alla prima uscita, ne hanno totalizzate tra le 60 e le 40mila. Replica e incremento anche per Carofiglio, a quota 12mila. Il primo nuovo ingresso è Scalfari, tra ricordi e pensieri del suo Io in cerca del «senso della vita », riportando tra i 10 più venduti anche il Dialogo con papa Francesco, che assumendo quel nome ha indicato la via di una «radicale riforma» per una Chiesa «povera e per i poveri », come rileva Giovanni Miccoli, ottuagenario pioniere di illuminanti studi sul santo d’Assisi riproposti da Donzelli. C’è poi, ma siamo già sotto le 5000 copie, il polpettone di Cooper, ennesima rifrittura del Sacro Graal, insignificante. Ben altra l’Insignificanza secondo Kundera: «è l’essenza della vita… la chiave della saggezza, la chiave del buonumore ». Nella sua fantasmatica promenade ritaglia silhouette, tessere di un puzzle che sta al lettore comporre, richiamando temi e titoli emblematici: lo scherzo, la menzogna, l’ignoranza, gli amori ridicoli, la stupidità, il riso. Perché «da tempo abbiamo capito che non era più possibile rivoluzionare questo mondo, né riorganizzarlo, né fermare la sua sciagurata corsa in avanti. Non c’era che un solo modo possibile per resistere: non prenderlo sul serio». E lasciare le ragazze di Volo a rimirarsi l’ombelico.