Recensione
Elena Masuelli, La Stampa, 14/12/2013

I colori di Chagall per le favole immortali

Gli animali parlanti delle favole di La Fontaine, ironica critica verso la società della sua epoca; i grandi temi della Bibbia, dalla creazione all’arca di Noè; le storie di Shahrazad, unica via per sopravvivere e rivedere il giorno; le note di Mozart, fra le più alte espressioni della musica. Ha dato una sfumatura a ogni ispirazione Marc Chagall, sfidandosi a riprodurre per immagini il rapporto creativo con le radici e le tradizioni della nostra cultura, sostenuto e stimolato dall’amico ed editore Ambroise Vollard. Un viaggio nella vita e nell’opera dell’artista, tra la Parigi degli anni venti e la New York degli anni sessanta, che Donzelli racchiude nei quattro volumi del cofanetto I classici a colori. Tutto comincia con Le Favole, primo passo del percorso che porta Chagall a cimentarsi con i massimi testi della letteratura mondiale. Il lupo e l’agnello, la volpe e l’uva, cavalli e asini, in tutte le nuance dell’arcobaleno, accompagnano i testi nella nuova traduzione in versi di Maria Vidale. Sono sogni dipinti, nostalgia per l’infanzia perduta, i personaggi, le bestie e i fiori che popolano l’Eden narrato nel Genesi (Il Paradiso). Gioielli che escono da uno scrigno, bozzetti e incisioni su un ponte ideale fra Europa e Oriente di amore e morte, i combattenti e le fanciulle di Lemille e una notte. L’incontro del genio della pittura con il genio della musica, i murales, le scene e i costumi per Il flautomagico. Quattro libri per raccontare Chagall, a colori e a parole