Recensione
Redazione, SiciliaInformazioni.com, 28/10/2013

Le fiabe di Giuseppe Pitrè: un tesoro ritrovato

Torna alla luce, dopo quasi un secolo e mezzo, la straordinaria, per qualità e quantità, raccolta di fiabe siciliane di Giuseppe Pitrè (il più importante raccoglitore di tradizioni popolari dell’Isola, vissuto a cavallo fra ’800 e ’900) nella prima traduzione integrale in italiano moderno.

Si tratta della collezione di storie orali più ricca, e forse più bella, che l’Italia abbia mai avuto, come ebbe a dire Italo Calvino nel 1956 quando selezionando dai repertori di ogni regione italiana le 200 Fiabe a suo giudizio più significative, ben 40 le attinse proprio all’opera di Pitrè.

Da Giufà a La volpe Giovannina, da Rosmarina a Cola Pesce… sono storie di fate e di giganti, di maghi e di contadini, di sciocchi e di furbi. Sono racconti di fichi e zafferano, di fontane e giardini incantati. Sono il cuore pulsante di una Sicilia del tempo che fu.

Eppure questa raccolta è a tutt’oggi sconosciuta, perché Pitrè aveva scelto di trascrivere le fiabe nel dialetto siciliano ottocentesco in cui gli erano state raccontate e così facendo le aveva rese sì immortali ma indecifrabili ai lettori italiani.

Grazie alla collaborazione tra Donzelli Editore e Fondazione Sicilia, che ha patrocinato il progetto editoriale, questa raccolta esce finalmente in libreria in una doppia edizione, una più grande in 4 volumi con il testo siciliano a fronte dal titolo Fiabe, novelle e racconti popolari siciliani (cofanetto in 4 volumi, pp. 2875 – € 165,00); una più piccola dal titolo Il pozzo delle meraviglie. 300 fiabe, novelle e racconti popolari siciliani (pp. XXIV-806 – € 30,00).

Entrambe le opere si avvalgono della traduzione di Bianca Lazzaro e della cura di Jack Zipes, esperto di fama internazionale e autore di decine di studi e ricerche sulla fiaba.

L’intera opera viene presentata oggi 28 ottobre a Palermo, presso la Società Siciliana per la Storia Patria, e a Roma il 29 ottobre, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.

Alle due presentazioni parteciperanno: il presidente della Fondazione Sicilia Giovanni Puglisi, l’editore Carmine Donzelli, la traduttrice dell’opera Bianca Lazzaro, il curatore dei volumi Jack Zipes e il famoso ‘puparo’ siciliano Mimmo Cuticchio impegnato a narrare alcune fiabe tratte dai volumi.

“Per un editore come Donzelli la doppia edizione delle Fiabe di Pitrè corrisponde a un obiettivo esaltante: mettere in circolazione un tesoro assoluto della letteratura popolare, vorrei dire senza mezzi termini un monumento della tradizione culturale italiana, sottraendolo a un oblio che dura da quasi centocinquanta anni. Per fare questo si trattava di tradurre, per la prima volta integralmente e nel modo più rigoroso, queste 300 storie dal siciliano all’italiano, rispettando il ritmo della narrazione orale, restituendo il gusto del parlato, e ricostruendo – senza facili concessioni a qualche finto sicilianismo – i colori e il calore di un contesto.” afferma Carmine Donzelli.

L’edizione maior, Fiabe, novelle e racconti popolari siciliani riproduce tutti i testi in siciliano di Giuseppe Pitrè, affiancandoli con la traduzione a fronte di Bianca Lazzaro e con le note critiche di Jack Zipes. Questa edizione “ha rappresentato una grande sfida redazionale: si è trattato di trovare una serie di soluzioni, nell’editing come nella grafica, e persino nella scelta dei materiali da adoperare, che fossero in grado di esaltare la bellezza di questo libro. Ecco un caso – ribadisce Carmine Donzelli – in cui il tradizionale supporto cartaceo si prende le sue rivincite: non c’è pagina ‘digitale’ che a questi livelli possa competere.”

L’edizione minor, Il pozzo delle meraviglie raccoglie tutte le 300 fiabe in traduzione, si vuole rivolgere al più vasto pubblico dei lettori che, semplicemente, amano la fiaba. Siamo di fronte, come ebbe a dire Italo Calvino, alla “più bella raccolta di fiabe che l’Italia possieda” e, come sostiene Zipes, a un patrimonio “ancora più importante di quello dei fratelli Grimm”. L’edizione ‘piccola’ vuole portare il lettore e la lettrice a godere direttamente della forza, del fascino, della magia di queste storie.

Un contributo ulteriore per entrare in questo mondo fatato è rappresentato dalle splendide tavole disegnate dal grande illustratore argentino Fabian Negrin appositamente per questa edizione (è possibile richiedere le immagini all’ufficio stampa della casa editrice: a.sarandrea@donzelli.it.)

“Questo straordinario progetto editoriale rende la meritata dignità culturale a quelle meravigliose, ma al contempo semplicissime, storie popolari raccolte da Pitrè fra i borghi, i campi e le contrade di una Sicilia di oltre cento anni fa e da lui poi diligentemente trascritte così come le aveva ascoltate, quasi a voler tramandarle ai posteri nella genuinità dei loro colori e dei loro sapori, delle loro arguzie e dei loro arcani.” – dichiara Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Sicilia – “Mi piace pensare che da oggi, tradotte in italiano, sgrovigliate dal dialetto ma non per questo impoverite, le magiche fiabe di Pitrè possano essere apprezzate da un pubblico assai più ampio di quello che fino ad oggi ha potuto assaporarle.”

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