Recensione
Manuela Trinci, L'Unità, 23/09/2013

Stian Hole, il viaggio di Anna e del suo papà

«GUARDAPAPÀ!C’ÈUNBUCONELCIELO.DAIVIENI,SALTIAMOCIDENTRO! ».«Dove andiamo, Anna?». «Lontano, Papà. Attraversiamo a nuoto la Fossa delle Marianne e poi voliamo oltre le galassie, fino a un posto sott’acqua dove c’è il paradiso». Inizia così il viaggio di Anna e del suo papà alla ricerca di quel posto dov’è finita la mamma (Il paradiso di Anna di Stian Hole, pp. 44 , euro 19,50, Donzelli), in un giorno in cui pare che nel cielo «ci sia qualcuno che manda giù chiodi che fanno tanto male», dice il papà. «Sì,madomani potrebbe mandare giù fragole col miele», ribatte Anna, ricordando l’ottimismo della mamma che pettinandosi allo specchio le diceva sempre: «ogni cosa ha un lato nascosto». Ed è proprio quello che Anna vuole scoprire adesso: qual è l’altro lato della vita? Qual è l’altro lato del mondo? Quello dove vivono gli invisibili come la suamamma?In un mondo finito sottosopra, Anna trascina il suo papà a nuoto tra gli uccelli e al volo in mezzo ai pesci, finché non riuscirà finalmente a strappargli un sorriso: ora Anna sa che insieme ce la faranno riassaporare le fragole.