Recensione
Stella Cervasio, La Repubblica, 16/06/2013

La fiaba di Orlando, avvoltoio con l'anima

Tra i più grandi nemici degli animali sono sempre stati i proverbi. La saggezza popolare spesso è intrisa di luoghi comuni, più che di esperienza diretta, come si è soliti credere. Dal creatore di Crictor, il serpente buono, e di Adelaide, il canguro con le ali, Tomi Ungerer che ha ricevuto il Premio Andersen nel '98 ha scritto 140 libri per l'infanzia e non,esce Orlando. Storia molto empatica di un avvoltoio che approfitta delle ali per rintracciare la famiglia di un cercatore di pepite volando sul Vecchio West fino al Vermont. Diventa amico del figlio del pioniere condividendo con lui hamburger e frullati alla tavola calda , per riunire la famiglia in Messico. Calvino scrisse una ballata cha è stata anche messa in musica , "Avvoltoio vola via, vola via dalla testa mia", usandolo come simbolo di una guerra della quale vengono spazzati anche i segni nella memoria. Dire che il rapace sia benvoluto, sarebbe assurdo, eppure l'avvoltoio è uno spazzino ecologico, che libera il territorio dalle carcasse. E se non avevate mai visto un avvoltoio domestico e pensavate che fosse una vera carogna a nutrirsi di carogne nel deserto, grazie a Orlando potete ricredervi.