Recensione
Diego Gabutti, Sette, 10/05/2013

Negli occhi dei testimoni

Adhaf Soueif, che racconta la rivoluzione giorno per giorno , dagli entusiasmi iniziali al disastro finale, aggiunge un tocco personale a questo consolidato genere letterario: il reportage rivoluzionario. Alla figura del memorialista oggettivo, che intervista Che Guevara o Trotzky o Mao Zedong mentre la rivoluzione si sta compiendo e intorno fischiano le pallottole, Soueif sostituisce la prima persona che si guarda semplicemente intorno e, invece d'incontrare le future icone della rivoluzione, parla con la gente qualunque, che occupa le piazze, si scontra con la polizia e finisce con le ossa rotte. Straordinario è che questi sacrifici, compreso quello della vita, non portino mai da nessuna parte. C'è sempre un nemico di classe, un islamista, un generale fellone, anzi la Cia e il Mossad, che mandano tutto in malora.