Recensione
Ombretta Romei, Pulp Libri, 15/03/2013

Storie di persone interessanti

Jonah Winter adora raccontare storie. Non storie di fantasia, bensì storie «di persone interessanti che hanno fatto o stanno facendo cose che mi piacerebbe fare», afferma in un’intervista. Biografie un po’ eccentriche (stando alla sua corposa bibliografia) di pittori e musicisti, di stelle dello sport o di personaggi pubblici, i cui nomi suonano a dir poco altisonanti. Da Diego Rivera – cui dedica il suo primo libro per ragazzi, Diego (1994), illustrato dalla madre, Jeanette Winter, famosa illustratrice – a Frida Kahlo, da Muhammad Alì al giocatore di baseball portoricano Roberto Clemente, da Benny Goodman a Dizzy Gillespie, da Ildegarda di Bingen a Gertrude Stein, senza dimenticare Mister President Barack Obama e il giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti, Sonia Sotomayor. Storie di bambini, insomma, che da grandi hanno brillato (e continuano a brillare) nel firmamento della Storia e dell’Arte, e in quello tutto personale di questo cinquantenne texano, clarinettista e poeta, che ultimamente ha aggiunto un altro nome insigne alla lista dei suoi eroi. Jazz Age Josephine (2012) altro non è, infatti, che il racconto in forma di fiaba della vita di Josephine Baker (1906-1975), «la piccola più triste di tutta New Orleans» diventata ballerina di fila a Broadway, prima di rifulgere, Venere nera e danzante, sul palcoscenico parigino delle Folies Bergère. Nonostante i buchi nelle scarpe, con i suoi balli strambi e indiavolati Josephine aveva imparato a sconfiggere tristezza e povertà, trasformandosi da bambina “strampalata” in ragazza affascinante: una ballerina sinuosa e fantasiosa che negli anni Venti conquisterà l’Europa. Con grazia altrettanto sinuosa e fantasiosa ce la dipinge Marjorie Priceman – autrice di circa una trentina di libri per bambini –, il cui tratto fluido ed essenziale e le cromie accese appaiono fedelmente in sintonia con il mood del personaggio e della sua bizzarra leggendaria avventura. Dal blues al jazz, dal charleston allo shake, ecco Josephine ammiccare dalle pagine di questo libro, gli occhi grandi e le gambe lunghe, la stessa regina dell’Età del Jazz che un giorno marcerà a fianco di Martin Luther King. Ma questa è un’altra storia.