Recensione
Danilo Supino, Fuori le Mura, 04/03/2013

Il ritorno in Parlamento di Sel

Nelle ultime elezioni amministrative il successo del Movimento 5 Stelle, primo partito italiano per consensi, ha offuscato un altro risultato elettorale, cioè il ritorno in parlamento di un partito di sinistra: Sinistra Ecologia e Libertà.

A 5 anni dalla sua nascita è possibile distinguerne i caratteri principali che lo hanno reso innovativo rispetto ai partiti già operanti nella realtà politica italiana.

Paola Bordandini è ricercatrice presso la Facoltà di Scienze Politiche all’Università di Bologna, dove insegna Metodologia. È da poco uscito il suo libro La spada di Vendola (Donzelli) nel quale analizza il partito Sinistra ecologia e libertà, inquadrato, innanzitutto, nell’ala sinistra della politica italiana e poi nel panorama generale. Un lavoro di ricerca e indagine durato anni, con una notevole mole di interviste raccolte e congressi seguiti.

Il libro è diviso in sei capitoli i quali prendono le mosse con una breve storia della sinistra italiana, della sua consueta tendenza allo scissionismo, processo che ha portato alla nascita di SEL come raggruppamento delle forze di minoranza all’interno di Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, i Verdi e i Democratici di Sinistra. Un organigramma ne spiega l’evoluzione. L’unione di tali rappresentanze è dovuto al carisma del leader, Nichi Vendola. Tra le statistiche citate nel libro, si riporta l’esito delle interviste riguardo l’importanza della nascita e successi di SEL grazie alla figura di Vendola. La maggior parte degli intervistati ha ritenuto fondamentale la presenza del fondatore del partito. In apparenza un partito personalistico, in realtà basato su un concreto manifesto programmatico, portato avanti con la forte presenza della società civile, che rientra nei ruoli istituzionali e riprende voce in capitolo. SEL mostra anche un primo record, superato poi dal M5S, il lavoro svolto sul web dal punto di vista informativo e di reclutamento. È stato il primo partito in Italia, nuovo per l’aspetto comunicativo.

La prima parte del libro è discorsiva e politologica. La seconda assume caratteri più analitici che risentono benevolmente del ruolo professionale della Bordandini. Tutte le interviste raccolte si avvalgono di una breve introduzione per poi essere reinquadrate attraverso statistiche numeriche, percentuali e diagrammi. La terza parte, in conclusione, riprende i caratteri della prima, e tira le fila del discorso con la partecipazione di SEL alla primarie della coalizione di centrosinistra candidata alle amministrative appena svoltesi, Italia. Bene Comune.

La massiccia presenza di statistiche e schemi conferisce al libro un particolare accento scientifico, che si ben presenta ai lettori particolarmente interessati alle analisi politiche aldilà delle dichiarazioni quotidiane e ai consueti giochi di potere.