Recensione
Laura Preite, RecenSito.net, 28/02/2013

Evento per libro di Greppi

Ieri a Corigliano d'Otranto (LE) presentazione del libro “L'ultimo treno. Racconti del viaggio verso il lager.”

Il 27 gennaio è passato, le funzioni istituzionali si sono svolte, ma per fortuna c'è chi continua a parlare. Ieri a Corigliano d'Otranto, una piccola cittadina in provincia di Lecce, è stato presentato il libro “L'ultimo Treno. Racconti di viaggio verso il lager” edito da Donzelli e scritto dal giovane ricercatore di storia contemporanea presso l'Università di Torino, Carlo Greppi. Un testo tascabile, maneggevole, ma quando si inizia a sfogliarlo, ogni singola pagina diventa un boccone sempre più indigeribile. Centoventi racconti, centoventi storie, che come dice lo stesso autore, “sono scritte da coloro che avevano la paura nella penna”. Scritte per liberarsi di un'angoscia ineludibile, per pulsante dovere civile, per raccontare di sé e degli altri nella vergogna di un viaggio verso la fine, prima di incontrarsi a denti stretti con la morte, per non svanire in quel vortice di violenza così umana da lasciare increduli. Stiamo stati abituati ad assolverci, come italiani e come contorno ingenuo di un abisso di crudeltà che ha squarciato la Storia, ma non è stato così. Dal '43 al '45 il fascismo, pur nel ridimensionamento del proprio potere sul territorio nazionale, ha contribuito in modo catastrofico alla deportazione di ebrei, oppositori politici ed innocenti di ogni categoria. Viaggi senza ritorno, o con ritorni che sono condanne. L'autore del testo è anche uno dei curatori del percorso educativo e culturale del progetto “Treno della Memoria”, che ogni anno permette a migliaia di ragazzi da tutta Italia, di salire su un treno per visitare i campi di Auschwitz e Birkenau. Non un viaggio d'istruzione, ma un viaggio nella storia, un tentativo di ricreare una comunità di cittadini responsabili che dall'orrore, inizino a reinventare una società. Il libro è un delicato e rispettoso soffio sulla polvere che incessantemente si posa sugli imbarazzi della Storia, un balsamo per la nostra memoria, personale e collettiva.