Recensione
Diego Gabbuti, Italia Oggi, 06/02/2013

Fiabe per storici

Come i miti, come le religioni, le cui origini sono «inesplicabili» e affondano in qualche oscuro snodo dell’evoluzione, anche le fi abe nascono chissà quando, chissà dove e su chissà su quale spinta biologica. Tradotte in libri, in fi lm, oggi anche in telefi lm, come il serial C’era una volta, più in debito con Lost che col Pinocchio di Walt Disney, le fi abe si sono tramandate, nei secolo, attraverso il racconto orale: una madre o una nonna che mettono a nanna i bambini prima spaventandoli a morte con le truci avventure di Cappuccetto Rosso nel bosco e poi rassicurandoli, un attimo prima di rimboccargli le coperte e spegnere la luce, con gli squilli di tromba del lieto fi ne. Jack Zipes, che insegna germanistica e letterature comparate all’Università del Minnesota, punta sulla tradizione orale, sull’arte mai dimenticata di raccontarsi storie guardandosi negli occhi, davanti al fuoco borbottante dei bivacchi, mentre intorno il buio incombe.