Recensione
Mara Pace, La Stampa.it, 29/11/2012

Che cos'è la felicità

Tra le tante ricette per essere felici, alcune delle più semplici e divertenti le possiamo trovare negli albi illustrati per bambini. Leggendoli insieme a loro, e ascoltando quello che hanno da dire su questo argomento, scopriremo risposte più interessanti che in molti manuali. Il protagonista dell’Opossum che invece no (trad. Bianca Lazzaro, Donzelli, 2012, 74 pp., 12,50 euro, da 5 anni), libretto scritto e illustrato in bianco e nero dal cartoonist americano Frank Tashlin all’inizio degli anni Cinquanta e oggi per la prima volta tradotto in italiano, viene ingiustamente accusato di essere triste: quando dorme appeso a un ramo per la coda, la sua bocca sorridente (una linea curva all’insù) sembra infatti la bocca di una persona infelice (linea curva all’ingiù). Dalle convenzioni del disegno, nasce così un divertente equivoco: un gruppo di cittadini battaglieri, durante una gita in campagna, vede l’opossum, decide che è troppo triste e decide di portarlo in città per renderlo felice. Tanto diranno e tanto faranno che l’opossum diventerà triste sul serio, e a loro sembrerà finalmente allegro. La storia, dall’andamento circolare, ci riporta infine al punto di partenza: all’origine della felicità, sull’albero dell’opossum.