Recensione
Vera Schiavazzi, La Repubblica, 19/11/2012

Bertolucci e Bellocchio stroncati eccellenti

Bertolucci e Bellocchio stroncati eccellenti Novecento di Bertolucci? «Una delle facce del compromesso storico strisciante». L' esorcista di Friedkin? Lo strumento ideologico di una borghesia «che non può più permettersi il lusso di trattare con sufficienza la religione». E ce n' è anche per il compagno Marco Bellocchio, «ottima persona», che tuttavia «si poteva e ci poteva risparmiare» il suo Sbatti il mostro in prima pagina. Potrebbe fare (e fa) sorridere il linguaggio che i giornali della sinistra extraparlamentare dedicarono al cinema tra il 1978 e il 1986, nel corso cioè della loro perlopiù breve vita. Da Lotta continua a Servire il popolo, dalla Vecchia talpa al Quotidiano dei lavoratori, lo spazio dedicato al cinema fu molto, e di peso, anche per gli autorevoli e quasi sempre anonimi autori dei pezzi. Rileggerli ora uno dietro l' altro, come hanno fatto Steve Della Casa (conduttore di Hollywood Party) e Paolo Manera è un gioco della memoria, autoironico ma anche istruttivo. Il cinema, in realtà, piaceva moltissimo a dirigenti e militanti, giornalisti e lettori, ma la vigilanza era d' obbligo e le sirene di celluloide del capitalismo troppo insidiose per permettere una critica serena.