Recensione
Redazione, Expofairs.com, 07/09/2012

E' possibile tagliare la spesa pubblica senza farsi male?

«Negli ultimi mesi, l’espressione spending review è entrata a pieno titolo nel vocabolario di tutti gli italiani. Occupa le prime pagine dei giornali, le notizie di apertura dei telegiornali e i salotti televisivi. Cos’è dunque e come funziona questo oggetto misterioso?».

Il buon funzionamento della Pubblica amministrazione è una condizione irrinunciabile e urgente per superare la crisi che stiamo attraversando e per ridare prospettiva al futuro del paese. Con i suoi tre milioni e mezzo di dipendenti, la Pubblica amministrazione è la più grande azienda del paese, ed è, dunque, il luogo dove si concentra ogni possibile «risparmio»: il luogo dove si deve «gestire» e al tempo stesso «subire» la spending review. Parola magica ormai nel vocabolario di tutti, ma di cui pochi conoscono l’effettiva portata.

Una revisione efficace delle spese, nei singoli settori, comporta grandissima attenzione nell’analisi e una perfetta consapevolezza dell’efficacia operativa delle proposte che si avanzano. Obiettivo di questo piccolo, «aureo», instant book – destinato non solo agli addetti ai lavori, ma al pubblico dei lettori civilmente avvertiti – è fare il punto sullo stato dell’arte, partendo dalle esperienze fin qui realizzate, per scendere sul terreno delle proposte realizzabili.

Il libro si apre con i contributi di due autorevoli esponenti del governo Monti, impegnati in prima persona sul fronte della revisione della spesa: Dino Piero Giarda (ministro per i Rapporti con il Parlamento) e Filippo Patroni Griffi (ministro per la Pubblica amministrazione e la Semplificazione).

Dopo aver riassunto lo scenario internazionale e italiano, evidenziando i diversi approcci adottati e i diversi risultati ottenuti, vengono presi in esame e messi a confronto alcuni casi recenti di applicazione della spending review in Italia: il caso dell’Inps, illustrato dal suo presidente, Antonio Mastrapasqua; quello del Comune di Torino, a cura di Cesare Vaciago, direttore generale del Comune; il caso del ministero per l’Università e la ricerca, a cura di Giuseppe Catalano, responsabile del coordinamento dell’analisi e revisione della spesa del Miur, settore scuola; e il caso della Provincia di Trento, a cura di Franco Sandri, della Trentino School of Management. Legando storia ed esperienze, in questo volume si individuano alcune regole d’oro da seguire e gli errori da evitare, per far sì che la cura funzioni e non uccida il malato.

Mauro Marcantoni, sociologo e giornalista, dal 1999 è presidente dell’Iasa (Istituto per l’assistenza allo sviluppo aziendale) di Trento e dal 2007 è direttore generale di tsm-Trentino School of Management, oltre a essere autore di numerosi volumi sul tema della Pubblica amministrazione.

Luciano Hinna, componente della Civit (Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche), è professore ordinario di Economia delle aziende pubbliche all’Università Tor Vergata di Roma.

Dino Piero Giarda è ministro per i Rapporti con il Parlamento del governo Monti.

Filippo Patroni Griffi è ministro per la Pubblica amministrazione e la Semplificazione del governo Monti.