Recensione
Redazione, Avvenire, 07/05/2012

Un mondo che sembra reale e irreale insieme

Un anno dopo L'estate di Garmann , reduce dai trionfi del Premio Andersen 2012, il norvegese Stian Hole ha sfornato il secondo volume - intitolato Il Segreto di Garmann - della trilogia che ha per protagonista il biondo e lentigginoso bambinetto di sei anni. Dopo i patemi d'animo e di stomaco suscitati dall'incognita dell'inizio della scuola, Garmann è alle prese con la gioia di avere un'amica e di poter condividere con lei giochi, avventure e scoperte. Lei è la piccola Johanne, la ragazzina minuta e graziosa che gli fa battere il cuore, tanto quanto lo irrita Hanna, la sorella gemella, sfacciata e maligna. Grande osservatore, talora timido altre volte spavaldo, Garmann impersona tutti i bambini alle prese con la scoperta del mondo. Come sempre sorprende la tecnica grafica di cui Hole è inventore e maestro, che unisce senza interruzioni fotografia, illustrazione e collage in un sapiente montaggio digitale che porta il lettore in un mondo che sembra reale e irreale insieme.