Recensione
Redazione, ADNKRONOS, 18/10/2012

La 'filosofia dei beni comuni' secondo Laura Pennacchi

I beni comuni sono quei beni che non sono proprietà di nessuno. Essi no riguardano solo le componenti naturali quali gi ecosistemi e le risorse non riproducibili, ma anche le forme della conoscenza , il capitale sociale, le regole, le norme, le istituzioni. In quanto tali, dunque, i beni comuni si ritrovano per definizione al centro di alcune tra le problematiche cruciali del nostro tempo. Se ne occupa Laura Pennacchi nel suo “Filosofia dei beni comuni-Crisi e primato della sfera pubblica” nelle librerie per Donzelli. In questo libro, attraverso un’argomentazione rigorosa che tocca i campi della filosofia, dell’economia e della politica, Laura Pennacchi offre per la prima volta al lettore italiano una sintesi sul tema e la sua originale impostazione: i beni comuni non si identificano né col privato né col pubblico , sono piuttosto un terzo elemento chiamato a triangolare con gli altri due. Essi rappresentano non il punto di vista dell’individuo, né quello dello stato, quanto piuttosto quello, ricco di umanità solidale, della persona. Laura Pennacchi, più volte eletta in Parlamento, è stata sottosegretario al tesoro con Ciampi nel primo governo Prodi. Per i tipi della Donzelli ha pubblicato “Lo stato sociale nel futuro. Pensioni, equità, cittadinanza”(1997), “L’eguaglianza e le tasse. Fisco, mercato, governo e libertà” (2004) e “La moralità del welfare. Contro il neoliberismo populista” (2008) , e ha introdotto e curato l’edizione del libro di Joseph Stiglitz “Globalizzazione” (2011)