Recensione
Caterina Ramonda, Andersen, 01/09/2012

Sopra i tetti

Angelo è il reatauratore più esperto della città. Ormai anziano, sta lavorando alla facciata di una vecchia chiesa per ripararne ogni angolo e fessura, quando scopre un nido abitato da un piccolo piccione ferito, anzi una femmina, che si porta a casa nel cappello. Brontolone e borbottante, decide di tenerla al caldo per una notte soltanto, visto che lui ripara edifici, moca piccioni ( anzi ha giustamente un'avvrsione professionale per i volatili in oggetto). Poi in realtà la cura con dovizia di particolari ( quasi commovente l'immagine del piccolo "letto d'ospedale " che le prepara) e finisce per affezionarsi , portandola con sé al lavoro e in campagna, facendole ascoltare la musica preferita , raccontandole della sua vita e preparandole poi un nido molto speciale, che le assicuri una casa una volta che il lavoro del reatauratore è terminato, come la sua vita. E nella stanchezza della della vecchiaia, nei gesti che si fanno lenti, nelle incombenze che si fanno fatica, la creatura ricambia tubando e incoraggiando l'anziano amico a proseguire il lavoro. Dopo aver raccontato per anni ai ragazzi le meraviglie delle architetture di tutto il mondo. David Macaulay , storico dell'architettura e autore di The way the things Woek e dei monografici dedicati a cattedrale, castello, grattacielo, moschea, piramide pubblicati in Italia da Nuove Edizioni Romane, intreccia la storia di un edificio a quella di chi se ne occupa e sa, con la stessa grazia, prendersi cura non solo di muri, tetti e stucchi, ma anche di esseri viventi. L'albo svela in alcune pagine un punto di vista diverso che scruta il paesaggio a volte dell'alto delle impalcature, altre dal livello dello sguardo di un volatile, altre ancora si perde in un'infilata di tetti, coppi, tegole, a suggerirci la possibilità ( e la necessità, talvolta) di cambiare prospettiva, mutare direzione di sguardo, alzare gli occhi.