Recensione
Claudio Asciuti, Pulp Libri, 01/07/2012

Memorie napoleoniche

A dispetto dei revisionismi “democratici”, alcuni uomini rimangono nella storia per ciò che fecero, ma pure per quel che ne scrissero. Da Giulio Cesare a Napoleone I il passaggio è obbligato ( andando oltre incorreremmo nella colpa di “leso antifascismo”, quindi taciamo) vuoi per la similitudine delle sorti , vuoi per l’esercizio della scrittura, a cominciare dall’uso della terza persona. Relegato a Sant’Elena con il gruppo dei suoi fedelissimi , l’imperatore decise per la testimonianza delle sue imprese e iniziò a dettare e a revisionare opere “ufficiali” , non assimilabili a quelle spurie , sebbene di fonte bonapartesca, come i tanti memoriali scritti dai fedelissimi come Las Cases ( o dal medico inglese che lo ebbe in cura, O’Meara), parte terminale della bibliografia napoleonica , riunita sotto il nome di Oeuvres de Napoléon à Sainte Hélèn . In attesa del rimanente , per la gioia di tutti i napoleonidi. Leggiamo così La Campagna d’Italia: un testo che scorre via com un esercizio di strategia militare , con i suoi ridimensionamenti e la sua gloria ; introdotta da analisi della geografia e della situazione politica italiana compresa la necessità dell’unificazione ( che andrebbe fatta leggere a tanti sedicenni secessionisti), segue passo a passo gli spostamenti dell’Armata d’Italia , dalle piccole scaramucce alle grani battaglie; la storia degli stati italiani compare nella loro vera essenza ( esemplare quella della Repubblica di Genova) e i protagonisti di quelle gesta , da Murat a Masséna , da Bernadotte a Berthiér, vengono fuori a tutto tondo e ci transitano dall’arrivo a Nizza ( marzo 1796) fino al trattato di Campoformio ( 18 ottobre 1797), in un’eccezionale cavalcata di uomini e battaglie che dopo duecento anni non mostra una ruga. Infine: saltate a pié pari l’introduzione di Ferrero, esercizio di quel revisionismo di cui sopra; e leggete con estrema soddisfazione la prefazione di Thierry Lentz, che ricostruisce con acribia la memorialistica napoleonica.