Recensione
Alessandra Iadicicco, Tuttolibri de La Stampa, 16/06/2012

L'illusione di Anders

S'illuse di averla conquistata a un ballo con una battuta filosofica:«L'amore è ciò che trasforma l'a posteriori, ovvero un incontro casuale, nell'apriori della propria vita». Sulla 23enne Hannah Arendtla frase ebbe il suo effetto.Tanto che, dopo quella festa, sposò il compagno di studi Günther Anders. Il matrimonio in breve naufragò. Forse perché - ammette filosoficamente lo stesso Anders - a monte di quell'incontro c'era un apriori più fondamentale: l'amore che la studentessa aveva nutrito per Heidegger, maestro di entrambi i coniugi a Marburgo.