Recensione
Gianni Brunoro, Fumo di China, 01/04/2012

Tarzan

Il personaggio di Tarzan, mito moderno, è "nato" nel 1912 sotto forma di romanzo, ma acquistò subito notevole popolarità sia nel cinema ( dove fra i tanti interpreti rimane indimenticabile Johnny Weissmuller) sia nel 1929, nei fumetti. Qui, fra i tanti creatori, uno ne emerge in assoluto: Burne Hogarth. Ora Donzelli fa convergere l'espressione originaria - il racconto scritto - con l'immaginario illustrativo del retroterra fumettistico. Abbiamo quini un originale connubio Burroughs-Hogarth, questi due estremi fusi insieme nel volume "Tarzan. Racconti della giungla", mai finora pubblicato in questa forma. Edgar Rice Burroughs dovette giungere ai quarant'anni per riuscire a pubblicare un primo racconto, "Under the Moons of Mars", sulla rivista The All-Story. Dove in compenso il successivo romanzo a puntate "Tarzan delle scimmie" ottenne già dalla prima puntata di pochi mesi dopo, ottobre 1912, un successo tale da fargli recuperare ampiamente tutto il tempo perduto. Nei pochi anni successi le avventure di Tarzan persero mordente, anche perchè l'autore lo aveva fatto imborghesire. Per ridargli slancio, Burroughs ne pubblicò nel 1916 un volume di racconti, dodici suggestive avventure, con un Tarzan di nuovo tra belve e liane ma "pensoso", su argomenti quali la scoperta dell'amore, la propria fondamentale diversità, perfino i dubbi esistenziali. Da parte sua, come è noto, Hogarth riversò nell'uomo scimmia la propria cultura artistica, insieme all'ammirazione per Michelangelo e alla conoscenza dell'arte giapponese. Requisiti che ben si ritrovano nelle illustrazioni di questa edizione. Dove, in particolare, egli infrande la consueta struttura della gabbia grafica, dando un'eccezionale visione della forza drammatica impressa dal proprio tratto a Tarzan e al suo habitat selvaggio. Inoltre la contestuale presenza in queste immagini della scritturazione del testo originale dei racconti le connota come una singolare sintesi tra illustrazione e fumetto. Una modalità illustrativa decisamente fuori dagli schemi, quale solo il genio di Hogarth poteva azzardare.