Recensione
Arianna Di Genova, Il Manifesto, 01/03/2012

Nella giungla con Tarzan

Il Lord di Greystoke, meglio conosciuto come Tarzan o l'uomo delle scimmie, torna fra noi e compie cent'anni, sfoderando un fisico ancora assai prestante che lo porta a volare leggero da una liana all'altra e una muscolatura possente da far invidia a Michelangelo. Questa riapparizione la dobbiamo alla casa editrice Donzelli, che inaugura il 2012 con l'omaggio al supereroe uscito dalla penna di Edgar Rice Burroughs (la prima volta nel 1912, ma poi ebbe diverse vite, fino all'ultima nel 1943) Il volume, traduzione di Nello Giugliano, utilizza le illustrazioni di Burne Hogarth che fu il disegnaotre del Tarzan più conosciuto - quello dei fumetti degli anni Trenta. Le avventure dell'uomo cresciuto nella giungla tra belve feroci e indigeni ( delineati con caratteri piuttosto razzisti, specchio fedele del'epoca e degli umori colonialisti) ebbero un successo strepitoso, tanto da condurre un Burroughs dai mille e improvvisati mestieri verso la gloria fin dalle prime prove pubblicate sulla rivista The All Story: settecento dollari fruttò il primo plot e nel 1919 Tarzan era già un libro che racchiudeva tutte le sue prodezze. E fra i suoi estimatori più accaniti potè contare subito su un lettore d'eccezione: Rudyard Kipling.