Recensione
Beatrice Masini, Il Sole 24 ore, 18/03/2012

Meno trend, più qualità

....Più difficile la vicenda raccontata Per filo e per segno da Luisa Mattia e Vittoria Facchini (Donzelli): il segno è la parola stampata; i fili invece sono veri, fotografati e messi in pagina insieme a pezzetti di nastro, bottoni automatici e bambini disegnati al tratto. Silva è una bambina che raccoglie le storie e ha bisogno di non dimenticarsele quando le storie hanno bisogno di non essere dimenticate. Per questo chiede aiuto alla sarta del paese, che le regala i suoi avanzi di lavoro per farne una rete: a cosa servirà? I grandi servono anche per farsi spiegare le cose, e le figure guardate e commentate insieme aiuteranno a sbrogliare la matassa. ..............