Recensione
D.Finco, LG Argomenti, 01/01/2012

L'orso che non lo era: una favola moderna

Cosa può attendere un orso al risveglio dal letargo? Normalmente solo un cambio di stagione con l'arrivo della primavera. ma tutto viene sconvolto se nell'ambiente interviene l'uomo, per la precisione molti uomini che hanno costruito una fabbrica attorno alla tana del povero orso e altrettanti che vi dovranno lavorare, tra i quali si mescola, inevitabilmente l'animale da poco sveglio. Divent aun'impresa impossibile spiegare agli umani di essere un semplice orso: questo stride con la sua presenza nella fabbica e richiede la sua collaborazione attiva con i colleghi. Le sue ripetute spiegazioni si scontrano , tra il comico e il grottesco, con le obiezioni di tutti i responsabili e i dirigenti, diversi per carica ma simili per ottusità, i quali replicano usando sempre le stesse parole fino a mettere l'orso con le spalle al muro e a trovargli un'adeguata collocazione alla catena di montaggio. ma le vicende umane sono molto più precarie delle leggi e dei ritmi naturali e l'animale potrà alla fine godersi una dolce rivincita. In poche battute per pagina, accompagnate dalle belle e suggestive illustrazioni dell'autore, si delinea una fiaba moderna contro il conformismo e il lavaggio del cervello troppo spesso praticati nella nostra società.