Recensione
Alessandra Longobardi, Il Folletto, 01/04/2012

Adelaide la cangurina con le ali

Adelaide nasce nel deserto australiano in una famiglia che la ama. Adelaide è un canguro, come i suoi genitori e i suoi fratelli. Ma Adelaide ha le ali. Delle leggiadre ali bianche, che col tempo crescono e diventano più forti. La natura differente di Adelaide non è solo una questione di aspetto esteriore: passa le giornate a osservare il cielo e coloro che lo abitano, gli uccelli e gli aeroplani. Arriva dunque il momento di prendere coscienza del suo destino , di salutare i genitori commossi e spiccare - letteralmente - il volo. Da questa presa di coscienza si dipanano le avventure della cangurina, che gira il mondo al seguito di un aviatore che prima la tollera perplesso e poi le diventa amico, conosce la fama, sbarca a Parigi e lì decide di stabilirsi , superando ancora una volta le differenze e le barriere culturali con l'aiuto del raffinato e comprensivo Monsieur Marius, che la inizia alle bellezza di Parigi. La città si rivela perfetta per un canguro con le ali: vi può trovare un senso di appartenenza rispecchiandosi nelle statue alate del Louvre e della cattedrale di Notre Dame, la apsetta un lavoro nel mondo dello spettacolo e quando infine compirà un pericoiloso atto di generosità verso gli abitanti della città ormai sua ne sarà ripagata con la gratitudine , avrà l'occasione di trovare l'amore e grazie alla fama conquistata potrà anche liberare dallo zoo il suo innamorato ( che la guarda incredulo da dietro le sbarre). L'illustrazione è estremamente ariosa, i colori tenui e caldi sono giocati sull'arancio del deserto e l'azzurro del cielo, il brioso tratto a pennino incornicia tratti di famiglia e cartoline di viaggio e disegna particolari decorativi da Parigi Belle Epoque. Dai 3 anni.