Recensione
Claudio Visentin, Geronimo - puntata tv, 23/01/2012

La storia dello svizzero che trascorse 11 anni nei campi di concentramento nazisti

Il 27 gennaio, il giorno in cui nel 1945 furono aperti i cancelli di Auschwitz, in Italia e in molti altri Paesi si celebra il “Giorno della memoria” (corrispondente alla nostra “Giornata cantonale della memoria” del 21 marzo) ricordando le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, così come quanti si sono prodigati a rischio della propria vita per proteggere le vittime. Ogni anno, in occasione di questa ricorrenza, Geronimo storia racconta la storia di un protagonista d’eccezione. Lo scorso anno fu Witold Pilecki, il solo uomo che di sua volontà si fece rinchiudere ad Auschwitz per far conoscere al mondo quel che vi accadeva. Quest’anno al centro della scena vi sarà invece Carl Schrade, il “veterano”, l’uomo che sperimentò per intero la nascita e l’evoluzione dei campi di concentramento nazisti. Già nel 1934 infatti questo giovane commerciante svizzero fu arrestato all’uscita di un caffè berlinese per aver pronunciato alcune frasi critiche sul regime hitleriano, da poco al potere, e rinchiuso in un campo di concentramento. Comincia così un’odissea lunga undici anni che lo porterà attraverso una serie di luoghi che saranno poi tristemente noti: Lichtenburg, Esterwegen, Sachsenhausen, Buchenwald, Flossenbürg. Settant’anni dopo, il ritrovamento del testo inedito di Schrade ha fatto riemergere dall’oblio la sua straordinaria vicenda, che Alessandro Portelli ci illustrerà, mentre con David Bidussa faremo il punto sul “Giorno della memoria”, una celebrazione che prende ogni anno maggiore rilievo.