Recensione
di Aurelio Magistà, la Repubblica, 24/04/1998

Autogol di Stato

I bagarini sull'orlo del fallimento per la debacle del Napoli smuovono a tenerezza. O a irritazione. Il solito Sud; vien fatto di pensare, abituato ad arrangiarsi sconfinando nell'illegalità. Ma è bene contenere lo sdegno. E leggersi il libretto di Sabino Cassese sulla "modernità e arretratezza delle istituzioni italiane". Nel capitolo "Uno stato onnipotente e introvabile" Cassese osserva tra l'altro che lo Stato italiano ha una certa ambivalenza: forte con i deboli e debole con i forti. "Le cause di questa ambivalenza, secondo l'espressiva sintesi di un politico italiano, sono state individuate, come notato, nella formazione dello Stato italiano per iniziativa regia, senza partecipazione popolare; nella debolezza delle classi dirigenti e del loro liberalismo; nelle ambiguità della cultura, specialmente di quella giuridica, pronta all'ossequio verso l'autorità dello Stato ma disattenta nel rilevarne le debolezze..". E dunque, quando deprechiamo l'economia "fai da te" del Meridione, non dimentichiamo l'ombra di questo Stato, in certi casi pervasivo come un cancro, che riesce però non farsi trovare quando serve davvero.