Recensione
Elena Mora, Diva e Donna, 11/10/2011

Piccolo schermo, grande storia

Cinquant'anni di storia italiana attraverso il piccolo schermo:Ma con i riflettori ben puntati sulle donne, protagoniste, oggetto e (raramente) soggetto: quello che Daniela Brancati mostra in "Occhi di maschio. Le donne e la televisione in Italia", è uno spaccato della società italiana negli ultimi decenni.

Una storia della tv raccontata attraverso date, fatti, ma soprattutto, persone: come dice De Gregori, "La storia siamo noi"?

"Sono convinta che sia esattamente così. Poi la tv, in particolare, ha occhi di maschio: in pochissimi ricordano le donne, anche molto importanti, che hanno fatto la storia della televisone italiana; alle fine del libro ne cito ben 800".

E in questi sessant'anni quali sono stati i migliori per le donne e quali i peggiori?

"Il periodo migliore è stato sicuramente dal 1978 al 1980, quando c'erano i programmi di Dacia Maraini e di Loredana Rotondo, che hanno mostrato anche le contraddizioni della realtà femminile di quel periodo.Il peggiorenon so se sia quello dell'Italia bacchettona degli inizi o quello volgare e banale di oggi".

Il libro si chiude con un'intervista al direttore generale della Rai, Lorenza Lei....

"Conosco bene i meccanismi e i condizionamenti Rai, quindi so che è presto per dare giudizi sul suo operato. Diamole tempo. Me le vorrei inviare un memo: è la prima volta che una donna ricopre quella carica, dipenderà da lei molto del nostro destino di donne, dirigenti e spettatrici."