Recensione
e.s., www.letteratura-per-ragazzi.it, 11/10/2011

Pinocchio, un'altra storia

Un autore/illustratore nipponico nel catalogo Donzelli: Tomonori Taniguchi. Conosciuto in Francia presso le edizioni Le Petit Lézard, è ancora una firma nuova in Italia. Ora con "Pinocchio, il burattino di ferro" tradotto da poco nel nostro Paese ( in Francia il testo dell'albo è bilingue, francese-giapponese) si fa conoscere per la qualità delle sue illustrazioni. L'albo di grandi dimensioni si apre su di un piccolo teatro ambulante rischiarato da una flebile luce e inghiottito da una grande foresta buia. Teatro che - allo sguardo della doppia tavola - si allontana da un luogo di ilare divertimento ricordano più da vicino scenari narrativi morsi dalle tenebre. Con queste tonalità Taniguchi ci conduce dentro le successive pagine nelle quali trovare un Pinocchio, burattino di ferro. Lavora tanto, lavora troppo; nessuna sosta neppure quando piove o tira vento: sottomesso ad un burattinaio senza cuore. Il ferro arruginisce giorno dopo giorno, i movimenti non più mobili: Pinocchio sarà cacciato via. Le sue paure ( Che ne sarà di me...? Devo scappare...) lasceranno subito il posto a nuova vita, portandolo al di là della foresta, dove tutto si traveste di luce e colori e dove la libertà di poter fare ciò che vuole l'attende. E Pinocchio di nuovo sorride. Lui che non diventerà mai un bambino, ma questa è un'altra storia.