Recensione
Elisabetta Bolondi, www.ventonuovo.eu, 29/10/2011

Kristeva ospite in Italia

E’ stata ospite in Italia la grande psicoanalista-semiologa-filosofa franco-bulgara Julia Kristeva.

La nota intellettuale francese partecipa insieme ad altri grandi nomi della spiritualità laica e non, ad un progetto voluto dal Pontificio Consiglio della Cultura, che in questo momento è presieduto dal cardinale Gianfranco Ravasi, che ha preso il nome di “Il Cortile dei Gentili”, che vuole mettere a confronto credenti e non credenti di fronte alle gravi problematiche del mondo attuale; oltre alla Kristeva hanno scritto interventi interessanti Sergio Givone, Massimo Cacciari, Augusto Barbera, Vincenzo balzani, Giuliano Amato. Le loro riflessioni sono raccolte in un libro, appena uscito per Donzelli, dall’omonimo titolo; anche l’introduzione del Cardinale Ravasi ha un titolo significativo: il fiore del dialogo, che spiega con chiarezza lo spirito dell’iniziativa. Julia Kristeva inoltre ha parlato lo scorso 27 ottobre ad Assisi di fronte al Papa Benedetto XVI da non credente, ed alcune sue idee le ha riproposte oggi intervistata lungamente su Radio 3 Rai durante la trasmissione Fahrenheit. Il ruolo degli intellettuali, anche atei, come si professa la stessa Kristeva, è quello di interrogarsi e dialogare con i credenti su temi fondamentali di tipo comportamentale: ad esempio come affrontare il problema dell’handicap e quello della paura del diverso? Ne parla la filosofa in dialogo con il credente cattolico Jean Vanier in un altro volumetto Donzelli , “Il loro sguardo buca le nostre anime”: perché, si chiede Julia Kristeva, a proposito dei disabili “lo sguardo tarda a cambiare?” La visita italiana della filosofa in ricerca si è conclusa oggi al Centre Culturel “Saint Louis” dove ha tenuto una dotta conferenza sulle passioni e sulle estasi di Santa Teresa d’Avila, la grande mistica spagnola a cui la Kristeva ha dedicato lunghi anni di studio, confluiti nel bel volume dal titolo intrigante, “Teresa mon amour”(Donzelli). L’approccio laicissimo alla santa avviene attraverso l’indagine psicoanalitica, partendo dagli scritti della stessa Teresa, attiva creatrice di monasteri carmelitani, immortalata nella splendida statua di Bernini in Santa Maria della Vittoria, dove la santa, in un tripudio di raggi d’oro, viene trafitta da un giovane angelo a simboleggiare l’amore fisico con il Creatore: notevoli e articolate le ipotesi e le congetture che hanno portato la studiosa ad una personale interpretazione delle estasi mistiche della santa spagnola, con l’aiuto di citazioni colte ed appropriate: Husserl, Freud, Diderot, Winnicot, Baudelaire sono alcuni dei nomi famosi di cui la filosofa si è servita per spiegare in un francese chiaro anche agli italiani che non si sono serviti della traduzione simultanea il suo assunto complesso ma estremamente affascinante.